Museo Etnografico

Aggiungi qui il testo dell'intestazione

Il piccolo museo etnografico della Biblioteca S. Francesco de Geronimo!

Dopo un intenso periodo di raccolta, catalogazione e sistemazione di oggetti vari dell’antica tradizione familiare della nostra città, nel piccolo museo etnografico sono stati sistemati anche dei manichini con vestiti d’epoca risalenti ai primi del ‘900. Realizzato in uno spazio adibito ad archivio, la presenza di tanti oggetti della tradizione etnografica grottagliese, è finalizzata a far conoscere alle nuove generazioni, oltre ai libri di storia locale, anche oggetti d’uso di vita familiare e di mestieri eseguiti dalle passate generazioni. La curiosità del museo è la presenza dei manichini vestiti con abiti dei primi ‘900 che rappresentano un papà di nome Nardantòniu, di una mamma di nome Ninetta e del piccolo Carminièddu alloggiato nell’antico box chiamato capicàrru.

CURIOSITà DEL MUSEO

Il piccolo Museo Etnografico della Biblioteca “S. Francesco de Geronimo” si arricchisce di un cimelio storico della vita grottagliese dei primi del ‘900: “La lampada della Philips da 5000W commissionata dal maestro d’arte don Luigi Motolese per la festa della Vergine Addolorata!” 

Avevo sempre sentito raccontare dagli anziani, in questi ultimi 60 anni, della famosa lampada che don Luigi Motolese, noto ceramista di Grottaglie e Priore della Confraternita del Purgatorio, sistemava in Piazza Regina Margherita con altre piccole lampadine per la festa dell’Addolorata. Raccontavano di una enorme lampadina che veniva sistemata in piazza per illuminare la festa, ma nessuno aveva riferimenti tecnici e informazioni dettagliate, nonostante le ricerche fatte, anche dallo scomparso don Cosimo Occhibianco che raccoglieva cimeli legati alla tradizione. Dopo la donazione alla Biblioteca del patrimonio librario e di alcuni cimeli fatta dalla famiglia Occhibianco, è stato creato all’interno della biblioteca uno spazio per un piccolo museo etnografico, affinchè si parlasse della storia di Grottaglie, non solo attraverso i libri ma anche negli oggetti. Ebbene dopo un anno arriva una speciale donazione, inaspettata per il sottoscritto, “la lampada di don Luigi Motolese della festa dell’Addolorata”, da parte della nipote prof.ssa Maria Cristina Ettorre, nipote del grande ceramista. Dopo le dovute ricerche tecniche e storiche, la lampada è stata collocata in una teca all’interno del museo, realizzata da una socia volontaria della biblioteca. All’interno sono state sistemate tutte le notizie storiche e tecniche che vengono riportate anche in questo post.
L’antica piazza Regina Margherita di Grottaglie, fino agli anni ’60, era il centro di tutte le attività sociali, politiche e religiose, dove si svolgevano anche le gradi feste popolari tra cui quella della Vergine Addolorata. Nei primi del ‘900 per questa festività settembrina dell’Addolorata, la piazza veniva illuminata di sera da tantissime lampadine ad incandescenza di basso wattaggio e dalla lampada gigante da 5000 W per volontà di don Luigi Motolese. Il miracolo della luce elettrica oscurò le lampade a petrolio che “illuminavano” con estrema difficoltà le strade e le piazze del centro storico. Grottaglie annoverava all’epoca molti maestri ceramisti di rilievo, formati alla mitica Scuola d’Arte nata nel 1887 con lo scopo di dare nuovo impulso all’arte della ceramica. Tra questi primeggiava Luigi Motolese (1879-1952), figura artistica di rilievo sia in campo nazionale che estero, multipremiato e decorato per la sua ceramica sparsa nelle collezioni private e musei d’Europa. A quei tempi i personaggi di rilievo venivano chiamati “don” e quindi Ton Luìci Motolese (don Luigi Motolese) riscuoteva stima e rispetto per la sua posizione professionale e come uomo di cultura. Per circa 18 anni (1908 – 1925) fu Priore della Confraternita del Purgatorio, la confraternita a cui potevano accedere solo gli artigiani e uomini illustri. Il mese di settembre per Grottaglie era il mese delle feste importanti: il Patrono S. Francesco de Geronimo, e la Vergine Addolorata. In piazza Regina Margherita veniva sistemata la cassarmonica tra Palazzo del Principe e la Torre dell’orologio dove c’era il Comando delle Guardie Municipali. Don Luigi Motolese abitava nella casa che affiancava la torre dell’orologio, dove al piano terra c’era la cartoleria e rivendita giornali di Barballucca. Negli anni ’60 questo comprensorio di antichi fabbricati venne demolito per costruire una Pretura e una nuova piazza. Nei primi anni del Priorato del Purgatorio, don Luigi volle dare maggiore illuminazione alla piazza in modo che i concerti e la festa dell’Addolorata avessero più luce di sera. In Italia nei primi del ‘900 partì timidamente nelle strade e nelle abitazioni di città e paesi, tra cui Grottaglie, la stesura della rete elettrica e quindi l’illuminazione a 125 V. Don Luigi Motolese, come Priore della Congreca del Purgatorio, volle ringraziare la Vergine Addolorata nel giorno della sua festa di settembre, sistemando tra casa sua ed il Palazzo del Principe, moltissime lampadine di basso wattaggio che terminavano con la lampada gigante da 5000W fatta costruire a Milano dalla Philips. Una lampada ad incandescenza che le grandi industrie milanesi utilizzavano nelle fabbriche per illuminare gli ambienti di lavoro. Oggi questo cimelio della nascente tecnica dell’illuminazione viene conservato nel Piccolo Museo Etnografico della Biblioteca S. Francesco de Geronimo al Monticello, grazie alla donazione della prof.ssa Maria Cristina Ettorre, nipote di Luigi Motolese. Una lampada che la famiglia Motolese-Ettorre ha conservato gelosamente in questo cento anni di vita come una reliquia, a testimonianza di una devozione del proprio antenato.

Free Delivery

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Good Quality

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

24 Hours Service

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Contattaci Per Informazioni

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit